Comprare e saper scegliere

Mai come quest’anno il periodo che anticipa il Natale sembra essersi volutamente contratto. Molti grandi marchi più o meno esplicitamente spingono sull’acceleratore per portarci dritti dritti al solito acquisto forsennato tipico del consumo cieco delle feste con grandi promesse di sconti e cambi merce dilatati fino alle soglie dell’anno nuovo. Da parte mia c’è invece la volontà o per lo meno il tentativo, quest’anno più che mai, di dirottare i miei consumi natalizi su una forma di acquisto più consapevole.

In questi anni pandemici ho smesso di acquistare dove sarebbe più comodo o più impersonale, per acquistare dove invece mi piace davvero acquistare: ho imparato a scegliere la merceria invece della catena di intimo, ad entrare nel negozio di articoli sportivi invece del grande magazzino dedicato allo sport, preferisco la profumeria storica al grande brand francese di cosmetica presente ormai nei piccoli come nei grandi centri. Ho imparato anche a non farmi abbindolare dalle promesse di continui saldi e sconti da parte delle grandi catene e a preferire anche nell’acquisto online le piccole realtà piuttosto che le sfavillanti interfacce dei colossi. Nello specifico non sono contraria di principio al commercio online, tutt’altro trovo infatti che per molti piccoli commercianti, produttori e artigiani si tratti di un’occasione utile a rivolgersi ad un pubblico più ampio e quindi un tentativo di sopravvivenza in un contesto di generale appiattimento seguito all’avvento “dell’Era delle grandi catene”.

Senza troppa retorica mi sento quindi di rendere noto un buon proposito che spero possa essere condiviso da molti che come me, si sentono rattristati dal dilagante fenomeno delle vetrine spente e dal declino del piccolo commercio. Se acquistare significa prima di ogni cosa scegliere, allora sceglierò di acquistare laddove la mia spesa si converta in un contributo al mantenimento di una piccola attività commerciale o artigianale.

Il tono non è quello della preghiera della sera e non vuole suscitare nessu tipo di compassione per la Partita Iva, ma credo che il futuro che ci aspetta sia lastricato di scelte individuali che possono potenzialmente fare la differenza. In attesa che il Natale ci travolga quindi, auguro a tutti di ricevere il regalo perfetto e di ritrovarsi a Gennaio con il solito paio di calze nuove, sì, ma acquistate nel negozietto giusto. Bonne chance!

Riapertura zona arancione

Amici, clienti, amici-clienti, siamo soliti aggiornare tutte le nostre pagine e profili, quindi dopo questa lunga chiusura al pubblico causa zona rossa volevamo informarvi che finalmente torniamo alla luce. Da lunedì 12 Aprile il piccolo studio rosso riaprirà i battenti con i soliti orari: 10-12.30 e 15.30-19.30 (chiuso il lunedì mattina e aperti mattina e pomeriggio il giovedì). A noi piace rimanere aperti il giovedì perchè offriamo un servizio anche a chi a sua volta lavora in un esercizio commerciale e non può passare negli altri giorni, inoltre ci sembra che il giovedì sia certamente un giorno più prossimo al fine-settimana e alle vivacità che porta con sè, ragione per cui lo preferiamo nettamente al più sonnacchioso lunedì, nel quale per mezza giornata ci riserviamo il riposo settimanale. Se per qualsiasi ragione aveste necessità di passare in pausa pranzo siamo a disposizione per appuntamenti su misura, non esitate quindi a contattarci.

Abbiamo in serbo tante creazioni e novità preparate in questi giorni di chiusura forzata: il laboratorio infatti è rimasto operativo e abbiamo avuto tutto il tempo per portare avanti i lavori dei clienti e nuove idee per la primavera. Chi ci segue sui social sarà già a conoscenza dell’arrivo dei bracciali CUBOTTO personalizzabili con il proprio nome e del popolarissimo Modello Anni ’80 rigido che addirittura può portare fino a due nomi contemporanemente. C’è poi tutta una serie speciale di fasce e fascioni in argento, il Triplé che è un anello a fascia unisex realizzato con una particolare finitura rustica con lucidatura a fondo, c’è il Marinière che è nella sua semplicità un anello a fascia molto particolare perchè a righe verticali. E’ nato anche il Disco Music Queen, un anello che ci ricorda la spensieratezza degli anni della Disco Music e che reinterpreta in versione pop la nostra idea di contrariè contemporaneo con accostamenti di colori allegri.

Nell’oro invece abbiamo arricchito la fedina Robbiana (nata dall’ispirazione dei tondi quattrocenteschi dei Della Robbia) con piccoli diamanti e messo a punto la Rosario, una fedina a lama di coltello in cui i diamanti sono distanziati da una sottilissima linea rigida in oro giallo, quest’ultima una creatura essenziale di un’eleganza quasi punitiva. Se vi capita quindi di passare in via San Donnino 26 ci troverete con queste e altre proposte, o per chi vuole comodamente rimanere aggiornato pur stando appollaiato sul proprio divano di casa può seguirci sia su Instagram Studioapedoro che su Facebook Studio Orafo Apedoro – Piacenza.

fedone Marinière
anello contrarié Disco Music Queen
fascione Triplé
la Robbiana e la Rosario, fedi in oro giallo 750 (18 carati) e diamanti naturali

Storia di un piccolo negozio e di un laboratorio in cerca di una casa

Dopo 27 anni è difficile prendere decisioni radicali, 27 anni sono gli anni di una persona adulta, gli anni di un lungo matrimonio, gli anni in cui si ha abitato una casa.. il nostro spazio in viale Dante 127/d è sempre stato per l’appunto più una casa che un semplice luogo di lavoro. Chi fa il nostro mestiere sa che non ci sono orari e che spesso il tempo passato in laboratorio si confonde con il tempo della vita, aperti sei giorni su sette, al banco molte ore al giorno, non per avidità ma per passione. Non siamo mai stati commercianti che sfogliano il giornale in attesa del prossimo cliente, siamo artigiani, seduti sotto la lampada che illumina il tassetto, sempre con un lavoro in mano, un problema da risolvere, un nuovo oggetto da finire, da lucidare, da giudicare.

Mio padre si era trasferito in viale Dante nel 1993, dopo tanti anni trascorsi nella centralissima strada della Prevostura, alle spalle del Duomo, dove però il laboratorio si trovava in un interno. Non era stata una scelta facile neanche allora, nonostante fossero anni economicamente molto più frizzanti di questi. Al tempo questa prima periferia gli aveva restituito inaspettatamente grandi soddisfazioni, ma è ormai noto che la viale Dante dei primi anni Novanta fosse un panorama molto diverso da quello visibile oggi. Chi abita ancora qui da allora ricorda quella sfilza di piccole ed entusiaste attività commerciali che scivolavano nei finestrini di chi passava in auto, allora come oggi, o in bici, o anche a piedi. Sì perchè viale Dante è un grande viale ad alto scorrimento, una tangente dritta e ordinata nella mappa di Piacenza, traffico intenso che si spegne solo all’ora di cena, una doppia pista ciclabile (che in verità poteva essere studiata meglio) ma che consente comunque di costeggiare il centro, intravedendo nelle trasverse verso via IV Novembre le mura. Era allora una vivace primissima periferia, architettonicamente segnata dalla frenesia edilizia degli anni Sessanta e Settanta, ma piena di servizi e di risorse, scuole, uffici, diverse banche, e poi macellerie, pescherie, calzolai, farmacie, pasticcerie.

Oggi viale Dante, soprattutto la viale Dante che va da via Nasolini fino a via Conciliazione ha perso entusiasmo, molti negozi chiudono, le attività storiche si spengono e chi passava in zona si avventura sempre meno volentieri in quella parte di città che ha cambiato più velocemente di altre e più radicalmente di altre aspetto. Per me resta comunque un luogo familiare, anche se riconosco che il cambiamento è in atto, ed è visibile a tutti e non è facile per nessuno.

Questa decisione io e mio padre l’abbiamo presa quasi come se si trattasse di un processo naturale, dovevamo trovare una cornice in cui ci sentissimo nuovamente compresi, uno spazio che ci riportasse alle origini, un luogo in cui i nostri clienti, gli amici, gli amici che sono anche clienti si trovassero a passare non esclusivamente per venirci a trovare ma con il piacere di venire nella zona in cui avremmo trasferito l’attività. Ecco che quasi casualmente ci siamo imbattuti in questo piccolo edificio “ligure”: un negozio in un bell’angolino del centro storico, in una fetta di casa colorata con le persiane in legno grigio azzurro, la cornice giusta per le nostre macchine, i nostri vecchi banchi, e così ogni cosa ha trovato posto come se dovessimo trasferirci lì da sempre. Via San Donnino 26, ci è sembrata da subito la nostra nuova casa.

Il trasloco di un laboratorio orafo non è un’impresa semplice e indolore ma abbiamo portato con noi oltre ai nostri vecchi attrezzi la nostra abitudine a non rassegnarci mai, al continuare decisi a proporre alla città la nostra idea di gioiello, di estetica tutta personale. Ci riconoscerete dalla vetrina rosso lacca, dai gioielli diversi da tutti gli altri, e se non doveste conoscerci ancora saremo lieti di accogliervi lì con lo stesso entusiasmo che ci ha guidato in passato. Che il gioco abbia inizio, noi siamo pronti.

Un bracciale speciale per una dedica, un ricordo, una data, un motto. Punto, due punti, punto e virgola.

Lo ricordate “Totò, Peppino e la…Malafemmina”? E la grande morìa delle vacche? Anche se non siete nella condizione o nella necessità di scrivere un testo così elaborato capita sempre più spesso di voler celebrare un evento con un piccolo regalo o semplicemente di fissare una data importante su un oggetto che non sia il solito gioiellino industrialotto-standardizzato tristemente ben in mostra sul polso di chiunque.

A noi negli anni è venuta in mente l’idea di riprodurre la classica “piastrina” in una versione un pò più grande e robusta, che avesse quindi il peso e la dignità del gioiello, ma che fosse un pò più fresca, più sportiva, colorata e disinvolta della tristissima versione che si trova abbondantemente in commercio da trent’anni a questa parte.

Ne abbiamo realizzate tantissime e in tantissime versioni: in oro giallo o bianco o rosa, sottili e a sezione quadrata per portare un fronte di diamanti in fila, doppie per riutilizzare i diamantini dell’anello della nonna evitando la noia del solito bracciale “tennis”, per ringiovanirsi invece in una nuova versione cordino+oro+diamanti; l’abbiamo poi rivista in grande, più ampia, in argento 925 che fosse sufficientemente spessorata per incidervi in profondità brevi poesie o per imprimervi i dati di un nascituro . Il bracciale cordino e piastra frontale si presta infatti ad essere inteso come un piccolo biglietto su cui scrivere la propria dedica, un verso, una data, un nome o più nomi, evita in caso di nascite e battesimi di ricorrere all’usanza ormai un pò “passè” della catenina con madonnina regolarmente destinata ad essere dimenticata in un cassetto da chi la riceve. Perchè quindi non pensare di fare invece un regalo alla madre con inciso qualcosa che le ricordi la nascita del figlio?

Noi comunque restiamo aperti a qualsiasi variazione: ognuno di questi bracciali infatti viene studiato in base alla richiesta e realizzato a mano da noi nelle dimensioni necessarie ad accogliere al meglio la scritta. Il colore del cordino e tutti gli altri dettagli sono anch’essi nelle libertà del cliente, insomma: voi dettate e noi scriviamo, proprio come Totò e Peppino.

bracciale barretta in oro bianco e diamanti
bracciale doppia barretta in oro giallo e diamanti fancy

bracciale barretta in argento versione maschile con dedica
bracciale in argento 925 con i dati del nascituro e cordino rosso portafortuna

Resume 1 / last weeks of quarantine

In questi giorni difficili abbiamo cercato di alleggerire e combattere l’inerzia asfissiante, così distante dalla nostra routine di produzione e ricerca e lavoro e avanti e indietro. Ci siamo concentrati sulla presentazione di quanto era stato preparato per l’arrivo della primavera. Siamo stati molto più presenti sui nostri canali social cercando di dare giusto spazio a diverse categorie di gioielli sia per tipo che per fascia di prezzo.

Ci siamo così concessi la libertà di mischiare sacro e profano, oro e argento, orecchini giovani e freschi, collane imponenti e sontuose, anelli opere uniche.. dal facile al difficile, dal rocaille al super minimal, per tenere compagnia a chi come noi è a casa e ha voglia di svagare pensando a cosa desiderare, indossare, scegliere immaginando tempi migliori.

Ecco quindi una piccola selezione di quanto visto nelle ultime puntate Instagram e Facebook, un resume delle foto scattate in lunghi pomeriggi assolati nei contesti più impensati (forse in alcune si riconosce l’inferriata della finestra, i vasi dei nostri amati ciclamini, il muro sul balcone, in totale “Quarantena style”). Buon divertimento e se trovaste qualcosa di interessante scriveteci via mail, via social o tramite il pulsantone wazzup che trovate sulla nostra pagina facebook, consegnamo gratuitamente (in totale sicurezza) a Piacenza e spediamo con corriere su tutto il territorio nazionale.

 

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I Marinai / maglia marinara in madreperla naturale bianca / argento 925 / bracciali speciali

 

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I Discoboli / orecchini speciali in argento 925 dorati e rodiati

 

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Flora / agata verde e rosa / prehnite / argento 925 / collana speciale

 

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Cuore, foglia, o punta di lancia / argento 925 rosè / orecchini speciali

 

 

 

Trasformare i ricordi in oggetti, il sarto dei metalli

Nel nostro settore l’aspetto emotivo legato alla realizzazione dell’oggetto è una componente che non possiamo trascurare, un gioiello porta con sè emozioni e ricordi che chi suona alla nostra porta vuole conservare, regalare, tramandare, riprodurre. Sono tanti i clienti che si rivolgono al nostro laboratorio proprio perchè hanno la necessità di creare un oggetto che sia contenitore, supporto o forma nuova di un gioiello che è stato portato da una persona cara.

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La costruzione architettonica di un gioiello

Se vi siete mai chiesti come si realizzi un gioiello, la prima immagine a cui pensare è un ponte, una casa, una serra, di fatto si tratta di un procedimento molto simile alla costruzione di un edificio. Alla base vi è una comune idea di struttura che se  nell’oreficeria si presenta meno legata ai problemi dei pesi e della statica, pone comunque questioni e procedure simili a quelle della costruzione degli edifici. Continua a leggere “La costruzione architettonica di un gioiello”

Hearts of stone / Cuori di pietra

Un regalo è pur sempre un regalo. C’è chi in caso di urgenza o con ostentata indifferenza incarterebbe qualsiasi cosa, magari riesumando un vecchio oggetto inutile o un pezzo che non è mai stato gradito capito o apprezzato. C’è chi invece vorrebbe ogni volta stupire, dimostrare a chi riceverà l’incartamento, di aver speso tempo e attenzione più che denaro, nel scegliere un oggetto che resti, un regalo che ricordi chi lo ha regalato.

I nostri Cuori di pietra – Hearts of stone in agata naturale Continua a leggere “Hearts of stone / Cuori di pietra”