Vuolvinio è un grande bracciale rigido, una prova di tenacia costruttiva, un oggetto che sembra provenire da un tempo antico, un tempo dove il panorama era dominato dalle possenti strutture di una basilica e il culto dei santi era un racconto istoriato profuso di ori e pietre preziose.
Vuolvinio è un grande bracciale in argento 925 millesimi, con grandi cabochon in quarzo citrino, granato e ossidiana mogano naturali; rappresenta il nostro omaggio al maestro Vuolvinio, oscuro autore del grande altare aureo della basilica di Sant’Ambrogio a MIlano, capolavoro di oreficeria altomedievale.
Oltre ad un’evidente similitudine estetica, come nell’altare-reliquiario, anche noi abbiamo predisposto una piccola finestrella, che permetta a chi indossi il bracciale di poter apprezzare anche il retro della moneta protagonista del nostro gioiello. In un gioco di rimandi laici, essa allude e cita la finestrella che Vuolvinio aveva realizzato nel medesimo altare aureo per consentire la visione delle reiliquie, momento fondamentale nella devozione medievale legata al culto dei santi e dei martiri.
Abbiamo costruito a mano cornici, chiodi, dettagli, bordure e trecce per poi predisporle una ad una sulla superficie volutamente aspra del bracciale, esse vogliono essere un rimando, seppur modesto e “a capo chino” alla grande prova del maestro germanico.
La moneta protagonista del polso in argento talvolta è scelta da noi tra alcune monete antiche, talvolta ci è consegnata dal cliente per essere trasformata in un bracciale che perpetua per sua stessa inclinazione il passato.
Per questo Natale abbiamo pensato tra le tante proposte ad una serie di simpatici bracciali in oro giallo 18 carati da indossare sempre, e con “sempre” intendiamo proprio gioielli che si possono indossare tutti i giorni, al lavoro, in palestra, in piscina si può tranquillamente pensare di non toglierli prima di andare a dormire (anche io vado a dormire regolarmente con il mio bracciale Romolo). La serie comprende il Treccia, con chiusura classica o con chiusura “Apedoro”, i Saturni in versione blu o rossa, il Filo e il Romolo. Sono tutti costruiti con cura a mano a Piacenza, nel nostro laboratorio e tutti accomunati da caratteristiche costruttive che li rendono indistruttibili e comodi.
Abbiamo scelto di realizzarli in oro giallo 18 carati perchè ci sembra essere l’oro che meglio rappresenta questo periodo in cui si cercano certezze e solidità e l’oro giallo 18 carati ha in sè proprio quest’immagine di bellezza eterna, immutabile, ben diversa dalla moderna artificiosità del bianco.
Come artigiani del settore orafo siamo da sempre interessati a produrre per i nostri clienti gioielli di lunga vita. I nostri devono essere oggetti preziosi da indosso che abbiano il valore di quei bellissimi cappotti che forse anche voi avete ritrovato in qualche vecchio armadio, di proprietà di un nonno o del papà . MIo padre per esempio, figlio del dopo guerra, da piccolo aveva in dotazione un unico cappotto che era stato confezionato appositamente da un sarto con una precisa quantità di tessuto acquistata a metro, quel cappotto doveva D-U-R-A-R-E. Non c’era tristezza in tutto questo, c’era a nostro avviso il piacere delle cose che durano, il valore di oggetti che ti accompagnano per lunghi periodi di vita, per ovvie ragioni di buon senso qualità e durevolezza erano caratteristiche indispensabili all’acquisto.
Ora facendo un salto temporale ai giorni nostri in laboratorio capita sempre più spesso di riparare oggetti di noti marchi di gioielleria che vengono realizzati volutamente con scarsa cura, anzi direi seguendo deliberatamente una precisa volontà di trascuratezza, che porti ad una forma di “obsolescenza programmata dei gioielli” così come accade per molti altri settori merceologici. Questa obsolescenza programmata è lontanissima dalle logiche che invece caratterizzano l’artigianato e la sua produzione.
L’artigianato è altro, l’artigianato è cura, l’oggetto realizzato da un artigiano, sia esso un sarto, un falegname, un orefice porta con sè il riassunto del lungo lavoro che lo ha prodotto e del pensiero che lo ha generato. Farete fatica a gettare via un oggetto costruito a mano perchè chi lo ha costruito non ha nessun interesse a vedervi dimenticare la sua perizia e la sua attenzione, ma saranno proprio questi valori a convincervi invece a tornare al suo laboratorio. Butterete senza tanti rimpianti un mobiletto da due soldi del noto colosso svedese, ma difficilmente getterete in discarica con la stessa leggerezza un bel tavolo o un bel mobile fatto su misura da un falegname. Questione di valore, questione di buon senso.
Questo Natale l’invito è quindi sempre il medesimo: nel scegliere i vostri regali assicuratevi di comprare qualcosa che non sia pensato per essere buttato via senza pensarci, scegliete di regalare qualcosa che resti, qualcosa che porti con sè un valore aggiunto, sarà sicuramente un oggetto con una lunga vita.
Lo ricordate “Totò, Peppino e la…Malafemmina”? E la grande morìa delle vacche? Anche se non siete nella condizione o nella necessità di scrivere un testo così elaborato capita sempre più spesso di voler celebrare un evento con un piccolo regalo o semplicemente di fissare una data importante su un oggetto che non sia il solito gioiellino industrialotto-standardizzato tristemente ben in mostra sul polso di chiunque.
A noi negli anni è venuta in mente l’idea di riprodurre la classica “piastrina” in una versione un pò più grande e robusta, che avesse quindi il peso e la dignità del gioiello, ma che fosse un pò più fresca, più sportiva, colorata e disinvolta della tristissima versione che si trova abbondantemente in commercio da trent’anni a questa parte.
Ne abbiamo realizzate tantissime e in tantissime versioni: in oro giallo o bianco o rosa, sottili e a sezione quadrata per portare un fronte di diamanti in fila, doppie per riutilizzare i diamantini dell’anello della nonna evitando la noia del solito bracciale “tennis”, per ringiovanirsi invece in una nuova versione cordino+oro+diamanti; l’abbiamo poi rivista in grande, più ampia, in argento 925 che fosse sufficientemente spessorata per incidervi in profondità brevi poesie o per imprimervi i dati di un nascituro . Il bracciale cordino e piastra frontale si presta infatti ad essere inteso come un piccolo biglietto su cui scrivere la propria dedica, un verso, una data, un nome o più nomi, evita in caso di nascite e battesimi di ricorrere all’usanza ormai un pò “passè” della catenina con madonnina regolarmente destinata ad essere dimenticata in un cassetto da chi la riceve. Perchè quindi non pensare di fare invece un regalo alla madre con inciso qualcosa che le ricordi la nascita del figlio?
Noi comunque restiamo aperti a qualsiasi variazione: ognuno di questi bracciali infatti viene studiato in base alla richiesta e realizzato a mano da noi nelle dimensioni necessarie ad accogliere al meglio la scritta. Il colore del cordino e tutti gli altri dettagli sono anch’essi nelle libertà del cliente, insomma: voi dettate e noi scriviamo, proprio come Totò e Peppino.
bracciale barretta in oro bianco e diamantibracciale doppia barretta in oro giallo e diamanti fancybracciale barretta in argento versione maschile con dedicabracciale in argento 925 con i dati del nascituro e cordino rosso portafortuna
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