Es un pedazo del alma, que se arranca sin piedad

Credereste alle nostre parole se vi dicessimo che proviamo sincera affezione e quindi precoce nostalgia per pezzi che abbiamo costruito e che partono in fretta? Non è la ragione del marketing o avidità capitalistica a rendervi partecipi di questa riflessione, frutto invece di sensibilità quasi buffa, ma io e mio padre talvolta guardiamo oggetti che abbiamo costruito e ci diciamo “questo lavoro è riuscito veramente bene, questo pezzo è un incastro perfetto”. Il nostro gusto è racchiuso in tutti i gioielli che produciamo e questo è vero, alcuni forse più svincolati di altri da ragioni di meccanica o dalle richieste precise di un cliente consentono esercizi più acuti, più liberi.

Come un amante del passato questa collana scivola via dal nostro laboratorio per viaggiare e raggiungere la persona che l’ha vista e l’ha scelta, lasciando la scia di un profumo unico, carico di immagini. Non è rimasta molto a lungo in esposizione, è stata addirittura contesa da altre clienti che se ne erano invaghite. E’ in effetti un oggetto che porta con sè un colore quasi da Mar dei Caraibi, il “latte e menta” di un crisoprasio naturale scovato da un fornitore speciale, irripetibile proprio per l’unicità di questi fili, di questa particolare qualità marezzata. A lato, come il colletto di un pierrot, un ventaglio in argento costruito interamente a mano ci ha consentito di sublimare allo stato liquido un grande cabochon ovale in quarzo rosa naturale. Sul retro del collo una comoda chiusura, anch’essa costruita a mano su misura per dare sempre cura e costruzione sartoriale ai nostri oggetti.

Così mentre la confeziono, passa in radio “Veinte Aňos” musica cubana che sembra descrivere precisamente questa sensazione di piacere amaro, di rapporto sentimentale con il lavoro, continua ricerca, costruzione e poi abbandono, di consapevole ostinazione, continuo gioco di Sisifo a trascorrere un giorno dopo l’altro tra metallo, fuoco e pietre eterne, alla ricerca della combinazione perfetta, instancabilmente affascinati dai colori e dai risultati inediti, persino per noi che movimentiamo gioielli da anni. Eppure la magia sorprende il prestigiatore stesso: come questa collana, che era un mazzo di sfere ed è diventata oggetto per via quasi inspiegabile.

Collana in crisoprasio naturale, quarzo rosa naturale e argento 925, interamente costruita a mano nel nostro laboratorio.

Kunzite

Maleda è un anello recentemente consegnato ad una cliente davvero speciale. Speciale perchè un anello come questo viene necessariamente indossato da qualcuno la cui personalità è capace di percepire “suoni non comuni”, se volessimo paragonare la gioielleria ad un mondo musicale.

Abbiamo costruito questo anello interamente a mano, in oro giallo 18 carati, lo stile riecheggia un nostro esemplare che partì per Parigi ormai molti anni fa e che ancora segretamente speriamo stia passeggiando per i boulevards insieme alla sua proprietaria. La sua costruzione ha previsto la realizzazione iniziale di un centro, un castone triangolare con lati non equivalenti, in cui trova spazio sicuro una particolarissima Kunzite rosa naturale di oltre 6 carati. Da questo punto focale si dipanano, si intrecciano e ruotano su sè stessi grandi riccioli in oro giallo, in un vortice avvolgente e prezioso.

Un anello che spumeggia per forma e per colore e chiede di essere esibito senza indugi… a nostro avviso uno de pezzi più belli che abbiamo costruito negli ultimi tempi, in un intreccio perfettamente riuscito tra vocazione della pietra e risultato dell’anello.

L’anello finito, interamente costruito a mano nel nostro laboratorio.
Fase iniziale di costruzione: il castone interamente realizzato a mano su misura e forma della pietra (no prototipazione 3D)
Il primo anello in questo particolare stile che realizzammo per una cliente di Parigi e dalla cui ispirazione è nata l’idea di reinterpretare questo modello per la Kunzite.